Nov
1
a manganelli
a te, giorgio,
noto istrione della parola,
mio oscuro disegno,
mio invincibile amore,
sono sfuggita, tuo malgrado,
eppure mi hai ingabbiato
nella salsedine
della tua lingua.
tu, primissimo amore mio,
hai avuto pudore
del mio atroce destino,
tu mi hai preso un giorno
sull’erba, al calore del sole,
la perla della mia giovinezza.
com’era bello, amore,
sentirti spergiuro.
e tu che non volevi.
tu, per cui ero
la sofferta beatrice delle ombre.
ma non eri tu ad avermi,
era la psicanalisi.
e in fondo, giorgio,
ho sempre patito
quel che ti ho fatto patire.
alda merini, da “la palude di manganelli”, 1992.
(via 11ruesimoncrubellier)
Ciao Alda. Un bacio.